Ode al corvo

Oltre il velo dell’illusione, oltre alla coltre di pensieri che la mente costantemente crea, in quell’ abisso vola il corvo, in quel nero di stelle che è pura innocenza nella prima notte dell’esistenza. Da quell’abisso tutto ha avuto origine; da quel vuoto tutto è stato creato nella pura innocenza di un pensiero auto generato, nella pura innocenza che è gioia immensa. Vola il corvo in questa notte stellata. In questa notte magica, il corvo ti invita a volare sulle sue nere piume, per sentire l’ebbrezza dell’ignoto dove nessun pensiero è presente ma solo la gioia dell’Essere, nel vuoto della notte, che crea se stessa. Il corvo ti invita a sentire la magia del momento presente, perché nel vuoto è il potere della creazione; attimo dopo attimo ogni cosa viene generata e ricreata dal vuoto della notte. La magia della vita è pura innocenza, nella quale accadono i miracoli, oltre qualsiasi aspettativa…e c’è una gioia incommensurabile nel volare con il corvo nell’ignoto, per percepire la magia della vita che crea se stessa istante dopo istante. In questo ignoto vuole condurti il corvo, affinché tu possa sentire l’ebbrezza dell’Essere.

Il corvo invita ad essere presenti nel qui e ora, perché l’ignoto è la vera fonte di ogni creazione. Diventa amico dell’ignoto, volando col corvo; e allora si apriranno i sentieri di mille meraviglie, dove tu sei l’araldo che annuncia la bellezza dei lidi invisitati. In questo ignoto è la meraviglia dell’Essere, e il corvo ti invita a volare con lui nel momento presente, sentendo l’ignoto come la vera forza creativa insita nell’Essere. Nell’ignoto è la potenza del momento presente, dal quale scaturiscono infiniti mondi. La mente non può comprendere e si deve arrendere di fronte alla magnificenza dell’ignoto, che risplende nella regalità della notte. Nella notte sovrana, il corvo innalza il suo canto, che dischiude le meraviglie dei sette regni. Il corvo è il guardiano delle porte e delle soglie dimensionali e lui può condurti d’ innanzi al segreto. L’ignoto risuona come un canto antico, che la tua coscienza conosce da tempo immemorabile. Ascolta allora la voce del corvo, che parla all’ ignoto che è in te e risveglia quella scintilla, che sorge dal nero abisso, che la notte sovrana da sempre custodisce.

Guido

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