Animali mitologici

Nell’immaginario collettivo, l’animale non era necessariamente un essere reale. Gli antichi, soprattutto gli egizi, i greci e i babilonesi, avevano creato figure animali mitologiche,  popolando di mostri e belve il loro pantheon. L’animale fantastico dunque poteva  essere il risultato di un’anomalia della natura, oppure come simbolo di un evento straordinario, incarnare attributi mistici o divini. Il mostro può allora testimoniare l’irruzione del divino nella dimensione dell’uomo. Essendo il segno di una realtà diversa, affascinava e incuteva timore, e poteva volare nei cieli, nuotare negli abissi marini, o nascondersi nel ventre della terra. Come diceva lo psicologo C.G.Jung, i miti vivono nella coscienza dell’uomo e come tali sono eterni. Ecco perché  ancora oggi subiamo il fascino di animali mitologici, che visitano nostri sogni o fanno irruzione nel nostro immaginario quotidiano.

LA FENICE

Simbolismo
Il simbolo della Fenice trova le proprie origini nell’antico Egitto ove assumeva il significato solare associato alla città di Heliopolis. In essa veniva onorato il dio Sole che ogni giorno sorgeva e tramontava. Dopo aver vissuto per 500 anni la Fenice sentiva sopraggiungere la sua morte, si ritirava in un luogo appartato e costruiva un nido sulla cima di una quercia o di una palma. Qui accatastava ramoscelli di pregiate piante balsamiche, con le quali intrecciava un nido a forma di uovo. Infine vi si adagiava, lasciava che i raggi del sole l’incendiassero, e si lasciava consumare dalle sue stesse fiamme mentre cantava una canzone di rara bellezza. Dopo 3 giorni rinasceva dalle sue ceneri e rinnovata nel corpo e nello spirito, volava ad Heliopolis e si posava sopra l’albero sacro. Per questo è diventata simbolo non solo dell’anima immortale e della resurrezione, ma anche di trionfo e di rinascita a nuova vita (o ad un nuovo stile di vita). Tale leggendaria immagine di longevità ed immortalità costituì, durante il Medioevo, un parallelo con l’immortalità e la resurrezione di Cristo dal Santo Sepolcro.

La Fenice come animale totem

Se senti affinità con questo magico uccello di fuoco, significa che sei attratto dall’alchimia, intesa come processo di trasmutazione. Può significare che ciclicamente senti il bisogno di purificarti e rinnovarti. Questo processo di evoluzione può richiedere di sacrificare e bruciare una vecchia identità a favore di una nuova immagine o di un nuovo stile di vita che deve affiorare. Altre implicazioni simboliche possono essere le seguenti: la Fenice, dal momento che si crea da sé, non vuole avere alcun Maestro. Essendo un uccello unico (ne esiste soltanto una per volta), è un essere solitario. E’ ancora più solitario per via del fatto che non si riproduce. Può vivere centinaia d’anni, ma sempre da sola, senza nessuno dei suoi simili. Pur essendo lo scopo della sua vita quello di riportare la felicità sulla Terra, lei stessa ha dovuto rinunciare alla sua felicità personale e alla possibilità di amare, dal momento che una Fenice vivendo più a lungo dei comuni mortali, può avere difficoltà a trovare un compagno per la vita.

L’ UNICORNO

Simbolismo
L’unicorno o liocorno è un animale immaginario dal corpo di cavallo con un singolo corno in mezzo alla fronte. Nell’iconografia medioevale l’Unicorno era descritto come animale piccolo (a rappresentare l’umiltà) ma invincibile. Simbolo di saggezza, nell’immaginario cristiano poteva essere ammansito solo da una vergine, simbolo della purezza. Unendo la potenza della spada divina alla purezza di un manto immacolato, l’unicorno rappresentava la Vergine fecondata dallo Spirito Santo. Si credeva che se il corno fosse stato rimosso, l’animale sarebbe morto. Nella tradizione medievale, il corno a spirale è detto alicorno, e gli è attribuita la capacità di neutralizzare i veleni. Nel Bestiario medioevale la simbologia riguarda anche  l’ambito erotico. Lo psicologo Carl Gustav Jung definisce l’unicorno, una raffigurazione simbolica della congiunzione dei due sessi. Il corno, magari cavo all’interno, è una sorta di doppia rappresentazione del fallo maschile e del sesso femminile, la punta che penetra e ferisce e la coppa femminile che riceve. L’immagine dell’unicorno è diffusa in quasi tutte le culture antiche ed ebbe molta fortuna nel tempo.

L’unicorno come animale totem

Se sei attratto dall’ unicorno, significa che devi unire gli opposti dentro di te. Può trattarsi di compiere una sintesi tra la tua sensualità e la tua spiritualità, oppure di combinare la tua forza con la gentilezza. L’unicorno compare nei momenti in cui dobbiamo sviluppare la nostra volontà. Il tuo cuore ardente assieme alla determinazione e alla forza che possiedi, ti aiuteranno a superare gli ostacoli, proteggendo le persone che ami. Il corno è come una spada che deve essere sguainata per difendere il tuo spazio sacro o per far trionfare la giustizia. Devi solo accendere la scintilla che è dentro di te e far divampare il fuoco del tuo potere personale. L’unicorno è connesso ai poteri della magia e della luce: permetti a questo spirito  di guidarti attraverso il bosco delle tue paure, per seguire le aspirazioni del tuo cuore.

IL DRAGO

Simbolismo
I draghi sono creature mitico – leggendarie, presenti nell’immaginario come esseri sia malefici sia benefici. La presenza del drago in moltissime culture, fa supporre che la sua immagine emerga dall’inconscio collettivo, che conserva la memoria degli animali preistorici. In oriente il drago era una vera e propri divinità, tanto che il trono dell’imperatore cinese era detto il Trono del Drago, e la sua faccia il Volto del Drago. Le credenze cinesi affermano anche che alla morte di un imperatore, esso volasse in cielo sotto forma di drago, e che quando un drago si alza in volo la pressione delle zampe sulle nuvole provoca la pioggia. Secondo la mitologia le uova di drago si schiudevano dopo cinquecento anni, mentre, per diventare adulto impiegava ventimila anni. Al contrario dell’oriente, per l’iconografia cristiana il drago rappresenta il Diavolo e deriva da un drago babilonese, chiamato Tiamat, di sesso femminile. Nel Libro di Giobbe, è citato il Leviatano, leggendario drago marino. La leggenda più nota è quella di San Giorgio, patrono dell’Inghilterra, che a seconda delle versioni uccide il drago, liberando una fanciulla. Per i Celti invece  il drago era l’animale più forte, più sacro, il simbolo del comando e della figura del leader. Pendragon è la parola celtica per indicare il capo. Simbolo di protezione e ricchezza il drago non è  un mostro da superare, ma il supremo guardiano del tesoro. Nella psicologia junghiana il drago rappresenta l’ombra, la parte oscura di noi stessi che dobbiamo conoscere e integrare; alla fine, l’unico vero nemico siamo solo noi stessi.

Il drago come animale totem

Se ti piacciono i draghi, significa che sei attratto dalla magia e dal soprannaturale. Hai molta energia psichica e sei saggio e profondo. Potresti essere un catalizzatore di energie spirituali di cambiamento e trasformazione, per te stesso e per gli altri. A volte puoi sorprendere gli altri per la tua capacità intrinseca di affrontare prove o cambiamenti che sembrano impossibili. Al momento opportuno, puoi diventare un feroce protettore delle tue cause e dei tuoi diritti. Esistono quattro differenti tipi di draghi:

Drago di fuoco : trasmutazione, maestria, energia

Questo potente totem porta vitalità, entusiasmo e coraggio. Aiuta a superare gli ostacoli
e conferisce qualità di leadership e di padronanza.
Può accendere la scintilla dell’entusiasmo e della passione per dare vita a  nuovi progetti.

Drago d’aria : ispirazione, intuizione, benessere

Questo totem deve essere trattato con grande rispetto. Legato alla psiche e all’intelletto, favorisce gli eventi sincronici, sviluppa la consapevolezza e porta lampi di genio e di  illuminazione. Il drago d’aria risveglia l’intuizione e aiuta a risolvere i problemi,  portando chiarezza. Ascolta tua voce interiore.

Drago di terra : forza, potenziale, ricchezza

Questo totem rivela il nostro potenziale, la nostra ricchezza e mette in luce i nostri talenti. Con il suo aiuto, possiamo scoprire la bellezza e la forza, che si trovano dentro di noi. Vive nel profondo della Terra e ci aiuta a canalizzare le energie per produrre risultati concreti. Quando lo si invoca, occorre  visualizzarlo lento e pesante, che si muove verso di noi per portarci l’abbondanza di madre terra.

Drago d’acqua:  passione, profondità, emozione

Un drago d’acqua porta alla luce emozioni, ricordi e desideri, dimenticati o rimossi. Aiuta a lavorare sulle emozioni irrisolte e offre sostegno  per affrontare dolorose esperienze del passato. Questo totem può aiutarci a raggiungere un senso di pace e di equilibrio nella nostra vita. Aiuta a perdonare, ritrovando la compassione  e il coraggio di lasciar andare il passato.